
Gruppo educativo
Centri d’interesse o angoli ludici
Gioco euristico
Manipolazione
Sviluppo del colore
Scatola azzurra
Musica in fasce
Giochi cantati
Attività psicomotoria
Osservazione della natura
Ambiente
Spazio lettura
Gioco narrativo
Drammatizzazione e teatro
Inglese
Anno ponte (nido/materna)
Continuità didattica (scuola dell’infanzia/scuola
primaria)
Gruppo educativo [torna alla lista]
È formato da Mina, la coordinatrice, e dalle educatrici Anna, Antonietta, Claudia, Linda e Paola.
La coordinatrice segue la formazione continua delle insegnanti e coordina le attività del percorso educativo. Le educatrici attuano il sistema della figura di riferimento ponendosi come ascoltatori attivi nei confronti dei bambini.
Il gruppo educativo sviluppa periodicamente la comunicazione e il confronto con i genitori attraverso colloqui individuali e incontri collettivi periodici.
Centri d’interesse o angoli ludici [torna alla lista]
Il progetto educativo poggia su di essi e si articola lungo un percorso le cui tappe sono costituite dalle numerose attività proposte ai bambini prendendo spunto dagli interessi che essi mostrano nei riguardi di un argomento.
Gioco euristico [torna alla lista]
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È l’attività attraverso la quale è possibile sperimentare le potenzialità offerte dai più differenti materiali ed è costituito da una vasta gamma di oggetti domestici di uso comune suddivisi e contenuti in sacche di stoffa.
Manipolazione [torna alla lista]
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Attività fondamentale per i bambini, nella scuola viene sviluppata utilizzando prodotti naturali come farina, acqua, miglio, polenta…offrendo la possibilità di esplorare, conoscere e modificare attraverso il piacere del fare.
Sviluppo del colore [torna alla lista]
I colori sono proposti ai bambini in una analisi che prevede la ricerca del colore nell’ambiente e la stimolazione dell’attività creativo-pittorica affichè, secondo i propri ritmi, ognuno possa interiorizzarli e fare riferimento ad essi per avere nuove forme di espressione.
Scatola azzurra [torna alla lista]
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È un’attività manipolativa nella quale è possibile plasmare liberamente la sabbia o la farina di mais utilizzando gli elementi figurativi inseriti al suo interno per rappresentazioni simboliche.
Musica in fasce [torna alla lista]
Dal momento che la capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori precede le capacità tecnico-esecutive, è importante che ad ogni bambino venga permesso di scoprire il mondo sonoro dentro e fuori di sé. Per questo il lavoro in ambito musicale mira prima di tutto a sviluppare la capacità di sentire e comprendere, che rappresenta in musica ciò che il pensiero rappresenta nel linguaggio.
Giochi cantati [torna alla lista]
Costituiscono un’esperienza molto formativa nella vita dei bambini evocando i vissuti dei primi mesi di vita quando l’esperienza del canto si è accompagnata all’essere cullati tra le braccia dei genitori. Il canto produce quiete, serenità e interrompe gli attimi di tristezza che possono verificarsi durante l’inserimento. Le attività di canto impegnano a vari livelli: affettivo, creativo, di socializzazione, di sviluppo del linguaggio.
Attività psicomotoria [torna alla lista]
L’attività quotidiana di gioco corporeo promuove nei bambini l’interiorizzazione dello schema corporeo attraverso il graduale riconoscimento del corpo come strumento di comunicazione intimamente connesso con l’azione e il pensiero.
Osservazione della
Natura [torna alla lista]
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Come per tutte le altre attività del nostro progetto educativo, anche la conoscenza della natura è attuata mediante un itinerario di osservazione e di conoscenza che parte dal concreto e si snoda attraverso gli elementi naturali con cui quotidianamente i bambini entrano in contatto nella loro realtà scolastica e familiare.
Ambiente [torna alla lista]
Spazio lettura [torna alla lista]
Favorisce, sviluppa ed arricchisce il linguaggio in tutti i suoi aspetti rendendo esplicita l’integrazione di pensieri, parole, immagini e racconti. Mediante immagini che si lasciano leggere, ai bambini è data la possibilità di costruire ogni volta un proprio fantastico racconto.
Gioco narrativo [torna alla lista]
La narrazione nel nostro percorso educativo, si configura come momento di incontro verbale nel quale ogni bambino viene condotto ad arricchire uno dei suoi tanti linguaggi e a sviluppare l’ascolto. Il racconto diventa anche momento di vissuto emozionale e conduce alla drammatizzazione.
Drammatizzazione e teatro [torna alla lista]
Presuppone l’interiorizzazione degli elementi che fanno parte della storia nella quale ognuno rivive ed amplifica a proprio piacimento le caratteristiche dei personaggi riproducendo emozioni ed azioni significative.
Inglese [torna alla lista]
La lingua straniera viene naturalmente inserita nel contesto conosciuto e significativo delle attività giornaliere e i bambini, che già conoscono la routine quotidiana, ne ritrovano facilmente il significato. Il vocabolario si amplia quasi senza rendercene conto perché le maestre parlano e cantano in inglese.
Anno ponte [torna alla lista]
Supera il primo momento ufficiale di transito da un contesto educativo ad un altro senza che sia avvertito alcun distacco e senza che alcuna frattura interrompa il flusso di apprendimento avviato nel momento in cui i bambini sono entrati a far parte del loro progetto educativo. L’attuazione dei centri d’interesse permette la prosecuzione delle attività e l’approfondimento progressivo delle conoscenze con la naturale continuità, necessaria ad una crescita armonica.
Continuità didattica [torna alla lista]
Il passaggio tra lo spazio d’apprendimento dedicato alla materna e quello della scuola primaria è più vistoso che non il precedente ma solo perché vengono introdotte alcune attività che da sempre caratterizzano questo livello di scolarità. In realtà nella nostra scuola il transito è semplificato grazie alla coesistenza nella stessa struttura di nido, materna e scuola primaria e grazie al fatto che la formazione di base degli insegnanti è comune. Inoltre i periodici incontri di aggiornamento comuni degli insegnanti fanno in modo che i linguaggi e le modalità di approccio ai bambini siano le stesse nei due differenti ordini di scolarità. Alcuni insegnanti, poi, accompagnano realmente i bambini da un livello all’altro lavorando sia con i grandi della materna sia con i piccoli della primaria.